Settori
Adenovirus

Gli Adenovirus sono virus a DNA, non rivestiti, di media taglia, (90-100nm) che provocano negli esseri umani, infezioni alle prime vie respiratorie, congiuntiviti ed altri tipi di infezione.
Dal 1953, anno della loro scoperta, ne sono stati individuati ben 49 differenti tipi (sei sotto generi A-F).
Gli Adenovirus sono insolitamente resistenti sia ad agli agenti chimico-fisici, che alle avverse condizioni di pH; questo consente loro una prolungata sopravvivenza al di fuori del corpo umano.
I virus rimasti su superfici di vari tipi, possono rimanere infettivi per più di 35 giorni.
Vantano anche un lunghissimo periodo di contaminazione che garantisce loro il tempo utile per diffondersi da un individuo ad un altro. Queste caratteristiche consentono agli Adenovirus di trasmettersi in un gran numero di modi, rapidamente e con grande efficacia.
Gli Adenovirus infettano con maggior efficacia i soggetti più giovani, nonché le persone che vivono all'interno di strutture istituzionali, come ad esempio possono essere i militi.
Gli individui con un sistema immunitario compromesso sono particolarmente sensibili alle gravi complicazioni determinate dalle infezioni di Adenovirus.
Nei giovani, l'adenovirus è spesso causa di infezioni alle prime vie respiratorie, con febbre e rinorrea.
Occasionalmente possono verificarsi infezioni respiratorie più gravi, come la polmonite. Nei bambini, gli Adenovirus possono anche causare febbre faringo-congiuntivale e diarrea acuta. Quest'ultima può perdurare per due settimane.
Nei bambini Americani ed in quelli Giapponesi, più del 51% delle cistiti emorragiche (infezione della vescica e dei condotti che portano l'urina dalle reni alla vescica stessa) possono essere attribuite all'infezione da adenovirus.
Un bambino che soffre di cistite emorragica, ha sangue nell'urina per circa tre giorni. Il bambino avrà, per lo stesso lasso di tempo, un stimolo frequente alla minzione, ma grosse difficoltà ad urinare.
Negli adulti, le più infezioni frequenti da adenovirus, sono le malattie respiratorie acute, questo succede in particolar modo nelle comunità.
I sintomi, simili a quelli dell'influenza, sono di solito: febbre, gola infiammata, rinorrea e tosse; talvolta possono anche manifestarsi spossatezza, brividi, mal di testa, ed ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Questi sintomi scompaiono di solito dopo tre-cinque giorni.

Gli adenovirus di tipo 8, 19 e 37, sono la causa della cheratocongiuntivite epidemica.
È un'infiammazione dei tessuti che rivestono la palpebra e che coprono il bulbo oculare.
Dai 4 a 24 giorni dopo l'esposizioneal virus, le palpebre si infiammano e diventano appiccicose, caratteristiche tipiche della congiuntivite e guariscono dopo 1-4 settimane. Solo il 5-8% dei pazienti affetti da cheratocongiuntivite epidemica manifestano anche sintomi respiratori.
Si possono infettare solo uno od entrambi gli occhi.
Quando i sintomi della congiuntivite si calmano, si sviluppano dolori oculari ed una visione appannata ed acquosa.
I sintomi della cheratite possono rimanere per svariati mesi, ed almeno il 10% di queste infezioni si propagano ad un altro membro di una stessa famiglia. In alcuni casi, si può trasformare in infiammazione cronica che porta a lesioni corneali, perdita della vista e fotofobia.

Altre malattie associate all'adenovirus sono:
Encefaliti (infiammazione dell'encefalo) ed altre infezioni del sistema nervoso centrale (SNC)
Gastroenteriti (infiammazione di stomaco ed intestino)
Linfadeniti mesenteriche acute (infiammazione delle ghiandole linfatiche addominali)
Fibrosi interstiziale cronica (sviluppo anormale del tessuto connettivo tra le cellule)
Ostruzione intestinale
Polmoniti che non rispondono alle terapie antibiotiche
Sindrome da tosse sibilante in assenza di Bordetella pertussis (il batterio che provoca la classica tosse sibilante)

Specifiche infezioni da adenovirus, che producono sintomi tipici, possono essere attribuite a particolari fonti di origine. Tuttavia, in generale le infezioni da adenovirus sono causate da:
Inalazione di virus aerotrasportati
Attraverso gli occhi nuotando in una piscina contaminata, uso di soluzioni oculari o strumenti contaminati, asciugarsi gli occhi con salviette contaminate o strofinarsi con dita contaminate
Non lavarsi le mani dopo l'uso del bagno e poi toccarsi gli occhi o portarle alla bocca.

Una buona igiene personale ed evitare il contatto con persone infette, può ridurre il rischio di contrarre un'infezione da Adenovirus.
Ciononostante, ci si può contagiare anche attraverso il contatto con una gran varietà di superfici, vista la sua prolungata sopravvivenza al di fuori dell'organismo. Ad esempio, in cliniche ed ospedali, la sterilizzazione di strumenti come i tonometri, può prevenire la cheratocongiuntivite. Risulta pertanto chiaro che la disinfezione ambientale, di strumenti e superfici è importante per inibire la diffusione dell'Adenovirus.

Il Virkon ed il PeraSafe sono stati testati e si sono dimostrati efficaci contro gli Adenovirus.

Test di efficacia Virkon

ORGANISMOGENEREMETODODILUIZIONE
AdenovirusItaly1:100
AdenovirusAFNOR T 72-1801:100
Adenovirus ana1Strain EDS 127UK1:100
Adenovirus ana2ATCC VR-921 (duck)EPA DIS/TSS-71:100
ICH virusPurdue strain1:100
Bovine adenovirus type 4ATCC VR-640USA EPA Approval 1:100
ICH virusATCC VR-800/TDUSA EPA Approval1:100

Test di efficacia PeraSafe
ORGANISMOGENEREMETODODILUIZIONE
AdenovirusType 2USA EPA 40 part 158 > log 6 in 10 mins16.2 g/l

A cura di:
Dr. Vince Croud, Technical Director, Human Health, Antec International Ltd