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Batterioidi

I Batterioidi sono dei batteri non sporigeni anaerobici e gram-negativi.
I batteri del gruppo Bacterioides fragilis sono i maggior patogeni opportunistici ed i più importanti rappresentanti del genere.
Le specie di Bacterioides sono le principali componenti della flora batterica delle membrane mucose. Si trovano specialmente nel colon, dove esiste la più complessa popolazione batterica, di ogni altra area colonizzata del corpo umano.
Il contenuto delle colonie rappresenta più di 400 specie. I Batterioidi sono la componente più numerosa della normale flora.
I microrganismi intestinali sono coinvolti in numerose attività metaboliche del colon, inclusa la fermentazione dei carboidrati, l'utilizzo delle sostanze azotate e la biotrasformazione degli acidi biliari e di altri steroidi. Al fine di mantenere alta la loro popolazione, i Batterioidi sono evidentemente in grado di competere con gli altri membri della flora, come con gli altri organismi transitori, per l'uso di dette risorse.
Sebbene i Batterioidi occupino un'importante posizione nella normale flora batterica, sono anche dei patogeni opportunistici, e causano comuni infezioni endogene (interne). Le infezioni sono più frequenti nella cavità peritoneale, ma possono insorgere in tutte le parti del corpo, compreso il sistema nervoso centrale, testa, collo, torace, addome, zona pelvica, cute e tessuti molli.
Ciò può portare alla formazione di ascessi, avvelenamento del sangue (batteremia), infezioni intra-addominali e ginecologiche ed infezioni del tratto respiratorio.

Il B. fragilis è il patogeno più rilevante; sebbene rappresenti solo l'1-2% della normale flora, ed è la specie di Batterioidi isolata nell'81% delle infezioni anaerobiche cliniche.
Il B. fragilis non è dichiaratamente invasivo, tuttavia è in grado di concorrere nelle infezioni intra-addominali e, nell'eventualità, di distruggere le mucose delle pareti intestinali.
Gli eventi durante i quali si possono contrarre infezioni da Batterioidi comprendono, operazioni gastrointestinali, appendiciti perforate o cancrenose, ulcera perforata, diverticolite (infiammazione di una sacca anormale - diverticolo- nella parete intestinale), traumi ed malattie infiammatorie dell' intestino.
Il modello in atto per lo sviluppo delle infezioni intestinali è basato sul concetto del sinergismo, durante in quale, la cooperazione fra diverse specie contribuisce all'instaurazione ed alla persistenza dell'infezione. Questo sinergismo è più manifestamente attuato nelle infezioni che coinvolgono sia l'E. coli che il B. fragilis, sebbene siano sinergiche anche altre combinazioni tra organismi aerobici ed anaerobici. Dopo la distruzione delle pareti intestinali, i membri della normale flora batterica si introducono nella cavità peritoneale, normalmente sterile, e durante la prima fase acuta dell'infezione, (circa 20 ore) gli organismi anaerobi come l'E. coli, sono i più attivi nella distruzione dei tessuti. Una volta che è stata rimossa una quantità sufficiente di ossigeno per consentire ai batterioidi anaerobici di riprodursi, questi batteri iniziano il loro predominio nella seconda e cronica fase dell'infezione.

I Batterioidi hanno molte altre svariate caratteristiche che contribuiscono alla loro patogenicità. Sono tra gli organismi anaerobi più aero-tolleranti e ciò significa che sono grado di sopportare concentrazioni atmosferiche di ossigeno per più di tre giorni. Durante la prima fase dell'infezione intra-addominale, si ritiene che la tolleranza all'ossigeno consenta ai batteri di sopravvivere nei tessuti ossigenati della cavità addominale, finché l'E. coli ed altri organismi sinergici non riducano la quantità di ossigeno presente nel sito dell'infezione.

Sebbene siano organismi presenti naturalmente nell'intestino (commensali), i Batterioidi possono occasionalmente causare diarrea.
Ceppi di Batterioidi isolati in alcuni pazienti con diarrea non diagnosticata, sono stati riconosciuti come enterotossigenici, (in grado di produrre specifiche tossine per le cellule della mucosa intestinale), e nei pazienti con meno di tre anni, sono stati associati a crampi intestinali, vomito e feci sanguinolente.
Il B. fragilis è l'organismo anaerobico isolato più di frequente nelle infezioni cliniche e, se non adeguatamente trattato, ha una mortalità del 60%. Questo tasso di mortalità può essere, comunque, abbondantemente migliorato mediante l'uso di un'appropriata terapia antimicrobica.
Le modalità di trasmissione restano ancora poco chiare, sebbene molti ricercatori ritengano che sia solitamente diffusa attraverso il droplet.

I Bacteroides sono potenzialmente resistenti ad un ampio spettro di antibiotici e la resistenza verso un determinato antimicrobico può variare di molto tra le diverse strutture sanitarie. La resistenza alla penicillina è ottenuta con la produzione di ß-lactamase. Il B. fragilis è resistente al kanamicin, vancomicyn e colistin.
Il Virkon è efficace contro i Batteriodi.

Test di efficacia Virkon

ORGANISMOGENERECOMMENTIDILUIZIONE
B. capillosusItalia, Università di Milano1:200
B. corrodensItalia, Università di Milano1:200
B. fragilis10 strainsItalia, Università di Milano1:200
B. oralisItalia, Università di Milano1:200
B. vulgatusItalia, Università di Milano1:200

A cura di:
Dr. Vince Croud, Technical Director, Human Health, Antec International Ltd