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Enterovirus

La città di Sarawak è stata oggetto di un'importante epidemia di enterovirus umano 71 (HEV71), che ha avuto inizio nel febbraio 2003 ed è perdurata per alcuni mesi. Molti casi non hanno avuto complicazioni, solo lievi infezioni a mani, piedi e bocca (HFMD), ma un ristretto numero ha sviluppato malattie neurologiche. Gli Enterovirus sono virus non rivestiti.
L'HEV71 fu isolato, per la prima volta, nel 1969 e, nella maggior parte dei casi, provoca infezioni infantili con un lieve sviluppo di rash (esantema) (HFMD). L'HEV71 è strettamente correlato al virus Coxsackie A16, che rappresenta l'altro maggior agente scatenante l'HFMD, ma a differenza del Coxsackie A16, l'HEV71 è anche associato a casi di infezioni neurologiche acute che possono rilevarsi fatali, tra queste, paralisi poliomielitica, encefaliti (infiammazione dei tessuti celebrali e di quelli circostanti) e meningite asettica (infiammazione delle membrane che ricoprono il cervello ed il midollo spinale). L'infezione può portare a morte rapida, specialmente nei soggetti più giovani. Nell'infezione che scoppiò a Taiwan nel 1998, ci furono 78 decessi dei quali 71 (91%) avevano meno di 5 anni.
Ai decessi verificatisi nella regione di Sarawak, in Malesia e derivanti dalle epidemie di HEV71 associate ad HFMD, è seguita un'altra epidemia a Taiwan con un'elevata mortalità, tra il 1998 ed il 2000. Il considerevole aumento dell'interesse pubblico riguardo alla virulenza di questo patogeno ed alla sindrome della malattia, è riconducibile a questi eventi.
L'epidemiologia dell'infezione da HEV71 non è stata sufficientemente studiata e perciò non è ancora molto chiara. Uno studio sierologico condotto nei bambini di Singapore durante un epidemia nel settembre - ottobre del 2000, indica che l'infezione fu contratta per la maggior parte dei casi, negli anni prescolastici. Sono stati richiesti ulteriori studi a suffragio di questa ipotesi. Lo studio suggerisce anche che, la trasmissione dell'HEV71, avviene in particolar modo, nei luoghi in cui si radunano bambini in età prescolare, pertanto le attività di prevenzione sanitaria per il controllo della diffusione di questo virus, dovrebbero privilegiare tali ambienti.
La modalità di trasmissione degli enterovirus è essenzialmente la solita: via oro-fecale. Sopravvivono bene nell'ambiente esterno e sono abbastanza resistenti al calore, alla disidratazione ed alle basse temperature. La disinfezione ambientale è quindi uno step decisivo per inibire lo sviluppo delle epidemie di enterovirus. Inoltre sono generalmente resistenti alla maggior parte di disinfettanti e detergenti.

Il Virkon è stato testato e si è dimostrato efficace contro gli enterovirus.
La soluzione di Virkon è sicura da usare sia aerosolizzata, che per la decontaminazione delle superfici, inoltre pulisce e disinfetta le superfici contemporaneamente. La soluzione rispetta anche l'ambiente.

Test di efficacia di Virkon

ORGANISMOGENERECOMMENTIDILUIZIONESPECIE
Poliovirus1:100Uomo
PoliovirusType 2, strain MEF-11:100Uomo
PoliovirusType 1Condizioni di sporco1:200Uomo
PoliovirusTypes 1,2 & 31:200Uomo
PoliovirusLsc 2abTest in superficie1:100Uomo
PoliovirusLsc 2abProtocollo 1119-73 (15 min)1:50Uomo
PoliovirusSabinAFNOR T 72-1801:100Uomo
Echo virusType 6Causa meningite asettica. Test in sospensione (sporco)1:100Uomo
Porcine enterovirus 1AFNOR T72-1711:200Maiale

A cura di:
Dr. Vince Croud, Technical Director, Human Health, Antec International Ltd