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Escherichia coli

L'Escherichia coli O157:H7 è una delle cause emergenti di malattie di origine alimentare.
Ogni anno, negli Stati Uniti, si stimano 73.000 nuovi casi di infezioni con circa 61 decessi. L'infezione, spesso, si evolve in diarrea sanguinolenta ed occasionalmente in blocco renale.
I batteri dell' E. coli, vivono normalmente nel tratto gastro-instestinale, sia di animali che di esseri umani, che colonizzano alcune ore o pochi giorni dopo la nascita.
A tutt'oggi sono state riconosciute cinque classi di E. coli enterovirulenti in grado di procurare gastroenteriti. Tra queste il ceppo enteroemorragico E. coli O157:H7. Questo ceppo produce una grande quantità potenti tossine, che causano gravi danni alle pareti intestinali.
Fisiologicamente, l'E. coli è un organismo versatile, che ben si adatta alle caratteristiche del proprio habitat. Si può sviluppare utilizzando il glucosio come singola sostanza organica ed è in grado di rispondere ai segnali di natura chimica, pH, temperatura, ecc. prodotti dall'ambiente, in un numero di modi che, visto trattasi di un organismo unicellulare, è assolutamente considerevole. Ad esempio, è in grado di percepire la presenza di agenti chimici o gas nell'ambiente ed agire conseguentemente, avvicinandosi od allontanandosi.

L'infezione da E. coli, spesso causa diarrea sanguinolenta e crampi intestinali.
Di solito non è accompagnata da febbre, al massimo qualche linea e la malattia si risolve in 5 - 10 giorni.
In alcuni individui però, in particolar modo nei bambini al di sotto dei 5 anni e negli anziani, l'infezione può dar luogo ad una complicazione chiamata sindrome uremico-emolitica che comporta la distruzione dei globuli rossi ed il blocco renale. Circa dal 2% al 7% delle infezioni portano a questa complicazione. Le persone con questo problema contraggono, anemia emolitica (la riduzione del numero dei globuli rossi) trombocitopenia (la riduzione del numero delle piastrine) e compromissione dell'attività renale.

Negli Stati Uniti, la sindrome uremico-emolitica è la principale causa di blocco renale nei bambini e la maggior parte dei casi di sindrome uremico-emolitica è provocata dall'E. coli O157:H7.
La sindrome uremico-emolitica, è una condizione a rischio morte, che richiede solitamente il ricovero nel reparto di terapia intensiva. Spesso sono necessarie trasfusioni di sangue e dialisi.
Con cure intensive, la percentuale di decessi, nei casi di sindrome uremico-emolitica, è del 3-5%. All'incirca un terzo delle persone che hanno sviluppato la sindrome uremico-emolitica, patiscono per molti anni di malfunzionamento dell'apparato renale ed una parte di essi sono costretti a dialisi di lungo termine. Un altro 8% delle persone con la sindrome uremico-emolitica, hanno altre complicazioni vitalizie come, pressione alta, cecità, paralisi e le conseguenze dovute all'eventuale asportazione di parte dell'intestino.

L'E. coli O157:H7 fu, per la prima volta, riconosciuto come causa di malattia, nel 1982, durante un'epidemia di diarrea sanguinolenta; l'epidemia fu fatta risalire a degli hamburger contaminati.
Da allora, la maggior parte delle infezioni, provengono dall'ingestione di carne di manzo non ben cotta.
Questo microrganismo, può essere trovato in un ristretto numero di allevamenti e può risiedere nell'intestino del bestiame sano. La carne può contaminarsi durante la macellazione e l'organismo si introduce nella carne quando questa è appoggiata al pavimento.
I contatti diretti in famiglia tra conviventi e gli asili, rappresentano modalità di trasmissione altrettanto significative.
Si può inoltre contrarre l'infezione, bevendo latte e succhi di frutta non pastorizzati, bevendo o nuotando in acque stagnanti, mangiando germogli di erba medica, lattuga o salame, ad esempio.

Un buon livello di igiene è in grado di prevenire la diffusione dell'E coli, da una qualsiasi fonte di contaminazione, alle zone di preparazione e consumo di alimenti.
Alcuni ceppi di E. coli, sono anche la causa del 90% delle infezioni alle vie urinarie e possono inoltre provocare meningiti neonatali.

Il Virkon ed il PeraSafe sono stati testati e si sono dimostrati efficaci contro l'E.coli O157 ed altri ceppi di E. coli, il Virkon è oltretutto approvato dall'EPA contro questo patogeno.
La soluzione di Virkon 1% è sicura e facile da usare con nebulizzatore e panno microfibra per la pulizia e disinfezione delle superfici, in un unico passaggio.
La soluzione rispetta anche l'ambiente.


Test di efficacia del Virkon

ORGANISMOGENERECOMMENTIDILUIZIONENAZIONE
E coliStrain O157European Suspension Test1:100UK
E coliATCC 11229AOAC use dilution1:100USA
E coliVarious46 additional studies


Test di efficacia di PeraSafe

ORGANISMOGENERECOMMENTIDILUIZIONERIDUZIONE
E coliStrain O157ApreEN 1656, 16,2 g/l>5 log

A cura di: Dr. Vince Croud Technical Director Antec International Limited