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Herpesvirus

Il nome herpes deriva dal Greco "heparin" - "strisciare". Questi virus causano, infatti, infezioni croniche/latenti/ricorrenti. Approssimativamente si conoscono 100 diversi tipi di herpesvirus, almeno uno per ogni specie animale conosciuta. A tutt'oggi, le specie conosciute che interessano gli esseri umani, sono otto.
Il Virkon è stato testato e si è dimostrato efficace contro le specie Herpesviridae. La famiglia Herpesvirus si divide in tre sottofamiglie: alfa, beta e gamma.
La famiglia alfaherpes comprende il virus herpes simplex tipo 1 (HSV-1) e tipo 2 (HSV-2) ed il varicellovirus (herpesvirus umano 3, VZV). L'HSV-1 è solitamente associato a lesioni orali (piccole piaghe) e lesioni oculari, mentre l'HSV-2 provoca lesioni genitali ed anali (herpes genitale). L'infezione può essere contratta attraverso lesioni delle mucose orali o della gola, orifizi genitali o direttamente attraverso piccole lesioni cutanee.
La maggior parte degli individui, nelle infezioni da HSV-1 ed HSV-2, o non sviluppa alcun sintomo o questi sono di poco conto. Infatti, nel caso si manifestino, sono per lo più costituiti, da una o più vesciche attorno ai genitali od al retto. Le vesciche si rompono trasformandosi in ulcerazioni che possono impiegare dalle due alle quattro settimane per guarire. Solitamente, compare un'altra infezione alcune settimane o qualche mese dopo la prima, ma quasi sempre è meno grave e più corta rispetto al primo episodio. Sebbene l'agente patogeno rimanga nell'organismo a tempo indefinito, le infezioni tendono a diminuire con il passare degli anni.
L'HSV-2 può causare infezioni fatali nel neonato, se la madre né è affetta al momento del parto e può essere altrettanto pericoloso per le persone con sistema immunitario compromesso. L'herpes genitale è, assai probabilmente, la più comune infezione trasmessa per via sessuale, al mondo.
Il virus varicella-zoster è l'agente eziologico della varicella. Questa è caratterizzata da prurito e bolle cutanee piene di liquido che, rompendosi, danno origine a delle croste. Raramente la varicella può anche lasciare delle cicatrici. Talvolta queste infezioni secondarie possono essere abbastanza gravi, tali da richiedere il ricovero ospedaliero. La varicella si trasmette da persona a persona per via respiratoria, o con il contatto di articoli contaminati dalle lesioni. È contagiosa a partire da due giorni prima della comparsa delle bolle, fino a quando queste non siano completamente ricoperte dalla crosta. La varicella è una malattia altamente contagiosa. Il DNA del virus varicella-zoster è stato evidenziato in campioni di aria prelevati da stanze con pazienti affetti da varicella e da quelle di pazienti affetti da zoster localizzato.
Il periodo di incubazione va da 10 a 21 giorni. Sono sensibili verso questo virus tutti gli individui non vaccinati o non in precedenza infettati. Dopo l'infezione, solitamente si sviluppa immunità verso episodi ricorrenti anche se, alcune persone che hanno contratto in passato la varicella, possono sviluppare l'herpes zoster (fuoco di S. Antonio)
I betaherpesviridae comprendono l'herpesvirus umano 5 (HHV-5, HCMV o Citomegalovirus) ed i virus umani 6 e 7 (HHV 6 e HHV 7 o Roseolovirus). L'HCMV è molto comune. In Gran Bretagna, ad esempio, il 60 % degli individui sopra i 40 anni ha contratto questa infezione. La maggior parte di queste infezioni sono asintomatiche. La malattia da HCMV è rara ed interessa solamente i soggetti immuno-compromessi e le donne incinte, per possibili malformazioni congenite del feto.
Le modalità di trasmissione restano ancora poco chiare, sebbene molti ricercatori ritengano che sia solitamente diffusa attraverso il droplet.
L'HHV-6 provoca un leggero rash (esantema) nei bimbi (roseola infantum o sesta malattia). Le conseguenze di questa infezione infantile sono di lieve entità. Negli adulti, l'infezione principale è rara tuttavia, nell'eventualità, porta a conseguenze assai più gravi, compresa l'epatite. L'infezione da HHV-6 rappresenta un grosso problema per i pazienti immuno-compromessi. Non c'è, invece, evidenza di un diretto coinvolgimento dell'HHV-7 in infezioni per gli esseri umani, anche se esso può rappresentare un co-fattore nelle sindromi correlate all'HHV-6.
I Gammaherpesviridae comprendono il Linfocriptovirus (herpes virus umano 4 HHV-4 o EBV9 ed il Rhadinovirus (herpes virus umano 8, HHV-8).
L'HH-4 (Epstein-Barr virus)è diffuso in tutto il mondo con all'incirca il 75-90% degli adulti infettati. La principale manifestazione dell'infezione è la "febbre ghiandolare" (mononucleosi), che si presenta nel 35-50% dei casi. Sembra anche che il virus abbia un ruolo in alcuni tipi di cancro. È trasmesso con la saliva.
Studi recenti hanno dimostrato che il Sarcoma di Kaposi (KS) può essere causato dall'HHV-8. il Sarcoma di Kaposi è un tipo di cancro che può colpire gli uomini affetti da AIDS. Raramente colpisce le donne. Sebbene il KS interessi principalmente, pelle, bocca e linfonodi, esso può coinvolgere anche intestino e polmoni. Se l'evoluzione è grave, porta alla tumefazione cutanea. Il Sarcoma di Kaposi sviluppa lesioni tipiche o tumori, può mostrare un largo spettro di colorazioni che vanno dal rosso-violetto al marrone al blu. Si sono anche verificati contagi di seguito a trapianto di rene.

Test di efficacia Virkon

FAMIGLIAORGANISMOCEPPO       PROTOCOLLODILUIZIONE
AlphaEquid herpes virus 1Type 1 (alpha)1:100
AlphaHerpes Simplex virus 1Type 1Dirty conditions1:200
AlphaBovid hepes virus 1Oxford strain1:600
AlphaBovid herpes virus 2ATCC VR-188EPA DIS/TSS-71:100
AlphaSuid herpes virus 11:200
AlphaSuid herpes virus 2Purdue StrainEPA DIS/TSS-71:100
AlphaSuid herpes virus 2ATCC VR-135EPA DIS/TSS-81:100
AlphaFelid herpes virus 1ATCC VR-636USA EPA Approval1:100
GammaGallid herpes virus 2ATCC VR-584 C (TRT)EPA DIS/TSS-71:100
GammaGallid herpes virus 1MAFF method, 5%yeast1:200
GammaGallid herpes virus 3Strain CVL14/1CEF(4)1:200
GammaGallid herpes virus 41:100
Herpes virus1:100

A cura di: Dr. Vince Croud Technical Director Antec International Limited