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Legionella

LEGIONELLA (Malattia del Legionario e Febbre di Pontiac) 

La malattia del Legionario è un'infezione polmonare (polmonite) provocata da un batterio Gram-negativo, aerobico, conosciuto con il nome di Legionella pneumophila. Ad oggi sono state identificate più di 30 specie di Legionella, ma il 90% delle affezioni negli esseri umani sono causate dalla Legionella pneumophila . La seconda specie più volte isolata in esseri umani è la Legionella micladei, che diventa la prima nei pazienti trapiantati.
Il periodo di incubazione della malattia del Legionario va dai due a dieci giorni. Per svariati giorni il paziente può sentirsi stanco ed affaticato. La maggior parte dei pazienti che vengono ricoverati in ospedale sviluppano febbre molto alta, spesso superiore ai 39.5° C. La tosse può rappresentare il primo segnale di un'infezione polmonare è può essere sufficientemente grave da produrre escreato. Sono comuni anche sintomi gastrointestinali, dei quali la diarrea è il più identificativo. Molti pazienti hanno pure nausea, vomito, e mal di stomaco. Altri sintomi frequenti sono mal di testa, dolori muscolari e toracici, e respiro affannoso. Analisi di laboratorio possono poi indicare, un malfunzionamento delle reni.
Dopo essere stati dimessi dall'ospedale, alcuni pazienti possono soffrire, per svariati mesi, di affaticamento, perdita di energia e di difficoltà di concentrazione. Di solito, il completo recupero non avviene prima di un anno.
Se la polmonite viene trattata sul nascere con le adeguate cure di antibiotici, la ripresa è eccellente, a patto che il paziente non soffra già di altre malattie che ne compromettano il sistema immunitario. Invece, un ritardo nell'adozione di un'adeguata terapia in quei pazienti con un sistema immunitario indebolito, compresi i trapiantati, può portare ad una prolungata ospedalizzazione, complicazioni e talvolta al decesso.
La Febbre di Pontiac è invece una malattia a carattere lieve, le persone interessate manifestano febbre e dolori muscolari, ma non  polmonite. Il periodo di incubazione della Febbre di Pontiac è più corto rispetto a quello della Legionellosi e generalmente varia da alcune ore fino ad un paio di giorni.
Possono contrarre la malattia del Legionario individui di ogni età, tuttavia l'infezione colpisce preferibilmente le persone di mezza età e gli anziani, in particolar modo i fumatori e coloro i quali soffrono di disturbi polmonari cronici. Sono persone ad alto rischio di infezione anche gli immuno-compromessi per di malattie come, cancro, diabete, AIDS ed anche i pazienti dializzati. Anche i tossicodipendenti sono individui ad alto rischio. La Febbre di Pontiac è invece più comune nelle persone in buona salute.
La Legionella è un' abitante naturale degli ambienti acquatici e si può trovare in fiumi, laghi e ruscelli. Una specie di Legionella (L. longbechae) è stata trovata nel terriccio da vaso.
La Legionella si può trovare in numerosi sistemi idrici. Tuttavia i batteri si riproducono in gran numero, nell'acqua tiepida e stagnante. (30 - 40° C.), come, ad esempio,  quella che si trova in svariati impianti idraulici e contenitori di acqua calda, nelle torri di raffreddamento e condensatori di evaporazione dei grandi impianti di condizionamento e nelle sorgenti termali.
Si sono verificate epidemie di Legionellosi dopo che alcune persone avevano respirato le goccioline provenienti da acqua contaminata dal batterio della Legionella. Si può essere esposti a queste goccioline in casa, nei posti di lavoro, negli ospedali o nei locali pubblici. La Legionellosi non si trasmette da persona a persona.
Il controllo continuo dei livelli di Legionella nei sistemi idrici, è essenziale per prevenire il rischio di epidemie di Legionellosi.
Il Virkon è stato testato e si è dimostrato efficace contro la Legionella pneumophila.

Test di efficacia del Virkon
ORGANISMOGENERECOMMENTIDILUIZIONENAZIONE
Legionella pneumophiliaNCTC 11192BACS Protocols, 3 hours contact1:5000UK



LEGIONELLA E VIRKON

Nel 1979 è stato dato origine al genere Legionella e alla famiglia Legionellaceae per includere un nuovo batterio, Legionella pneumophilia, patogeno respiratorio, isolato dai tessuti polmonari di individui deceduti per polmonite, in seguito ad una forma di focolaio epidemico manifestatosi nel corso di un convegno dell'American Legion, in un albergo di Philadelphia nel luglio 1976. Da qui il nome di "malattia dei legionari". Fino ad oggi si conoscono circa 37 specie diverse di Legionella, tra tutte la Legionella pneumophila è quella più patogena. È un piccolo bacillo gram - negativo che al microscopio appare sottoforma di bastoncello, è classificato come "cloro-tollerante" (i normali trattamenti delle acque con il cloro quindi non eliminano il batterio) e "termo-resistente. È un batterio costantemente presente in diversi habitat rappresentati da acque dolci superficiali che può contaminare l'acqua degli impianti di umidificazione, di condizionamento, acque non trattate usate a scopo domestico od industriale, pulviscolo atmosferico. Le condizioni che influenzano la sua crescita sono:

• Temperatura dell'acqua tra i 20 ed i 45°C, a temperature inferiori non si riproducono, mentre a temperature superiori non sopravvivono. Sebbene la crescita avvenga circa a 37°C, in acqua fredda rimane inattivo, ma appena la temperatura dell'acqua cresce può svilupparsi di nuovo.
• Materiali organici, sedimenti, incrostazioni, o alcuni materiali utilizzati per la costruzione d'attrezzature sono i nutrienti per la proliferazione della Legionella.
• Ulteriori forme di nutrimento per il microrganismo sono i normali costituenti delle acque (alghe, amebe, protozoi).

Nell'uomo il batterio si trasmette per via respiratoria - aerosol o microaspirazione d'acqua contaminata - provocando infezioni respiratorie che possono sfociare nella forma più grave della polmonite, che se non curata tempestivamente può causare il decesso, oppure in forme febbrili con necessità di cura a base d'antibiotici o tendenza spontanea alla guarigione. La malattia ha un'incubazione di circa 10 giorni.
La patologia è tipica dei paesi caldi. Negli ultimi anni in Spagna si sono verificati molti casi di decessi per legionellosi, per questo il Ministero della Salute Iberico ha commissionato uno studio fra tutti i disinfettanti che possono essere utilizzati per la disinfezione delle torri di raffreddamento e dei sistemi d'aria condizionata, grandi focolai di questa infezione. Dalla studio è emerso che il Virkon è il miglior prodotto in commercio grazie all'efficacia contro la Legionella, alla non tossicità, alla sicurezza ambientale ed alla compatibilità con i materiali degli impianti. Nella disinfezione delle torri di raffreddamento si utilizzano maggiormente prodotti che rilasciano cloro. Al loro uso sono legati i seguenti problemi:

1. aggressività dell'applicazione: il cloro può provocare effetti corrosivi dei sistemi trattati portando alla diminuzione della durata delle apparecchiature; materiali di rame e d'alluminio a contatto, sotto l'azione del cloro rilasciato, possono incorrere nella corrosione galvanica; la defoliazione locale o stratificata dei materiali è un buon terreno di crescita per la legionella; il cloro può provocare fessure e crepe nella struttura dei serbatoi refrigeranti e nei tubi di passaggio dell'acqua.
2. incompatibilità del cloro: alcuni materiali dei sistemi di raffreddamento, giunti impermeabili in silicone o materiali a base di zolfo, reagiscono con il cloro rilasciando immediatamente fumi irritanti ed altamente tossici; in seguito a queste reazioni la concentrazione del cloro necessaria per la disinfezione viene a mancare, rendendo la procedura, oltre che nociva, anche non efficace.
3. rilascio di cloro: i fumi sono pericolosi per gli operatori e per l'ambiente.
4. reattività del cloro con sostanze organiche: l'azoto e le ammine presenti naturalmente nel materiale organico sono molto reattive con il cloro, la loro reazione porta alla formazione di sostanze irritanti che sopravvivono anche dopo lo scarico dell'impianto (i batteri metabolizzano la clorammina in ossidi di azoto altamente nocivi e tossici per l'ambiente e l'uomo).
5. sostanze cancerogene: la clorazione dell'acqua e le reazioni del cloro con sostanze organiche portano alla formazione di prodotti cancerogeni, quali trialometano, acidi aloacetici, clorofenoli, bifenoli policlorinati.

Le torri di raffreddamento ed i sistemi d'aria condizionata dovrebbero essere disinfettati applicando un trattamento d'urto, almeno due volte l'anno; nel caso di impianti utilizzati stagionalmente, prima dell'uso e al termine. Dopodiché il programma di disinfezione deve essere mantenuto durante tutto l'utilizzo del sistema, ogni componente strutturale deve essere continuamente controllato per prevenire danni, fenomeni corrosivi, formazione di sporco e di ogni altra situazione che può interferire con il normale funzionamento dell'impianto. La qualità dell'acqua usata all'interno dei sistemi deve essere tale da garantirne l'innocuità microbiologica costante. Infine sono necessari criteri di controllo del sistema periodici per valutare l'efficacia del programma di disinfezione adottato.


PROTOCOLLO DI DISINFEZIONE

PROGRAMMA DI DISINFEZIONE: trattamento d'urto.
1. Trattamento dell'acqua con Virkon alla diluizione dell'1% per 10 minuti:
disinserire i ventilatori durante la circolazione dell'acqua e chiudere gli sbocchi d'acqua in modo da permettere la circolazione in ogni tubatura.
2. Scaricare l'impianto e risciacquare il sistema.
3. Pulire e disinfettare i componenti dell'impianto con soluzione di Virkon all'1% per 10 minuti:
I pezzi staccabili siano puliti e disinfettanti
I pezzi non staccabili siano puliti e disinfettanti spruzzando Virkon.
4. Procedere alla finale pulizia dell'impianto, usando acqua sottopressione, chiudere le uscite dell'impianto in modo da permettere l'aerosolizzazione dell'impianto in tutte le sue parti.

PROGRAMMA DI DISINFEZIONE: trattamento di mantenimento da applicare al serbatoio contenente l'acqua.
1. Svuotare il serbatoio dall'acqua.
2. Pulire con soluzione di Virkon allo 0,5% con panno microfibra ed attendere 10 minuti.
3. Risciacquare la soluzione di Virkon.
4. Riempire il serbatoio con acqua.
5. Aggiungere all'acqua Virkon in polvere fino ad ottenere una diluizione di 1: 5000 (5 kg di Virkon per 25000 litri d'acqua) utilizzando quindi una diluizione dello 0.02%. Aspettare per un minimo di tre ore.
6. L'impianto può essere messo in funzione.

Il Virkon può essere utilizzato non solo nelle torri di raffreddamento o nei sistemi d'aria condizionata, ma in tutte le situazioni dove c'è un ristagno d'acqua che crea l'ambiente ideale per la proliferazione della legionella:
• Sistemi di distribuzione dell'acqua calda e fredda in ospedale o grandi edifici (impianti idraulici a contatto diretto dell'uomo).
• Apparecchiature per terapie respiratorie (tubi respiratori).
• Piscine.
• Centri termali e centri salute.
• Carceri.



L'ALTERNATIVA ALL'USO DEL CLORO PER L'ERADICAZIONE E LA PREVENZIONE DELLA LEGIONELLA PNEUMOFILA

Nei trattamenti per la prevenzione dal batterio della Legionella esiste ancora poca chiarezza, molti prodotti e/o sistemi dichiarano una efficacia certa mentre, all’atto pratico, l’eradicazione risulta ancora difficile e soggetta a gravi effetti secondari.

A tal proposito la nostra azienda si avvale della collaborazione di esperti chimici e microbiologi, con l’intenzione di fare chiarezza verso le aziende specializzate nell’applicazione dei programmi di disinfezione e verso le strutture coinvolte nel problema.

Per tali ragioni di buon senso, esponiamo le nostre argomentazioni finalizzate alla prevenzione dello sviluppo di questo microrganismo, per il bene della salute pubblica e di tutte quelle aziende interessate, con la garanzia di prendere in considerazione tutte le  diverse condizioni al fine di applicare un programma accurato ed efficace, indispensabile per l’importanza del caso.

Esistono numerosi prodotti biocidi in commercio, per la disinfezione di circuiti idrici, torri di raffreddamento e delle unità di condizionamento. Sono principalmente composti a base di ammonio, boro, silicato, tricloroisocianurato, Sali quaternari di ammonio, ecc. Tali prodotti sono utilizzati sia per il trattamento shock, che normalmente viene effettuato due volte l’anno mediante l’uso di alte concentrazioni di cloro, sia per il trattamento di mantenimento, per prevenire la colonizzazione da parte della Legionella.

Il cloro riduce la durata degli impianti, è causa di importanti rotture e crepe nella struttura dei serbatoi. Quando il cloro viene a contatto con gli elementi presenti in impianti di vecchi data, come rame od alluminio, si origina una corrosione galvanica e la reazione incrementa lo sviluppo della Legionella.

La potenziale reattività del cloro libero con le ammine e l’ammoniaca originata dal carico organico, così come la reattività con i prodotti altamente rischiosi generati dopo iperclorazione dell’acqua, rimane all’interno del circuito.

Anche  i trialometani (sottoposti a grande attenzione da parte delle Autorità sanitarie) cloramine, clorofenoli ed il bifenile policlorato, sono da prendere in considerazione. Tutte queste sostanze residue possono avere serie conseguenze per la salute.

In tutti questi casi, possiamo rilevare l’effetto di tali elementi sull’ambiente a causa della tossicità e della corrosività della maggior parte di questi composti. Ciò significa che, come d’altra parte già affermato da illustri studiosi ed esperti ambientali, l’acqua di scarto rilasciata nell’ambiente contamina suolo e sottosuolo, fiumi, mare, acqua potabile, fauna e flora.

È pertanto nostra intenzione con questo rapporto contribuire alla conoscenza di quanto sta accadendo all’ambiente, cosa che indubbiamente deve essere tenuta in opportuna considerazione, visto che ha significative ripercussioni su tutti noi.

Queste riflessioni saranno rivolte in particolar modo alle tecniche microbiologiche relative alla Legionella ed agli effetti che la disinfezione produce su questo ceppo.

La Legionella pneumofila serogruppo 1, è classificata come organismo Cloro-Tollerante e Termo-Resistente (tollerante del cloro e resistente al calore) che in molti casi condivide il proprio habitat interagendo con ceppi altamente patogenici di Pseudomonas e Funghi.

È inoltre noto che, tale problematica è aggravata dalla presenza di alghe, amebe, protozoi e materiale organico, situato in reti idriche e torri di raffreddamento, che un rappresentano perfetto substrato per camuffamento di tali ceppi.

Inoltre, se problemi di tossicità e corrosività conseguono l’applicazione di questi prodotti, dobbiamo tenere in considerazione che tali prodotti non sono scientificamente classificati (la loro alta attività non è confermata). Ci troviamo di fronte, pertanto, ad un grave problema di insicurezza.

Non è nostra intenzione discutere sulle tecniche di pulizia preventive alla disinfezione. Rimane chiaro che l’ingegneria chimica si prenderà dovuto carico di questo processo, giacché è ben noto che in ogni situazione e luogo, si deve eseguire un’approfondita pulizia prima della disinfezione. L’obbiettivo è la disinfezione, infatti ci troviamo di fronte alla necessità di “un’alta disinfezione”, dovuta alla tipologia di microrganismo.

Un chiaro esempio per la selezione del prodotto ideale, sono le strutture ospedaliere: negli ospedali è indispensabile richiedere le migliori specialità per la prevenzione microbiologica ed è noto che i prodotto summenzionati non sono adatti a tale contesto, per il trattamento della flora esistente nelle strutture che, frequentemente, sono colonizzate anche da virus,  batteri gram+ e gram- funghi e spore. In questo caso, la reale efficacia di tali composti è opinabile.

Un altro fatto da tenere bene a mente, è la valutazione di efficacia di questi composti. La valutazione di efficacia di svariati prodotti usati contro la Legionella, da parte di laboratori professionali, potrà anche confermarne l’attività, tuttavia, per assicurare un alto livello di disinfezione, devono necessariamente essere tenuti in considerazione i seguenti fatti:

1. Per assicurare le reale efficacia di un disinfettante contro la Legionella pneumophila serogruppo 1, il test deve essere   condotto su ceppi provenienti da Organismi accreditati e non con ceppi di sviluppo interno.
2. Può essere infatti dato per certo che il ceppo ed il serogruppo siano quelli corretti? Come può essere provato che ceppo e  serogruppo siano quelli rilevati sui circuiti o sulle torri  e che pertanto i test siano attendibili?
3. Il test “in vitro” non può essere ritenuto attendibile in questo ambito.
4. La concentrazione d’uso utilizzata in laboratorio può dimostrarsi efficace, tuttavia quali sono le reali condizioni d’uso dei  prodotti? Può essere che fattori quali pH, carico organico, temperatura, protozoi, sedimenti ecc, influenzino l’efficacia dei  questi prodotti, come ad esempio i quacs?

I risultati di laboratorio non sono pertanto garanzia che nelle condizioni d’uso il disinfettante fornisca la medesima efficacia.

Altri dati indicano che:
1. La maggior parte dei disinfettanti fissa le proteine
2. Perdono facilmente stabilità ed attività in presenza di ossigeno e sono tuttavia persistenti nell’ambiente
3. Alcuni di loro sono estremamente corrosivi e perciò hanno un uso limitato, ma sono probabilmente inefficaci contro questo  ceppo.

Il prodotto ideale per questa applicazione è il Virkon. Prodotto dalla Antec Int. una compagnia del gruppo DuPont, è un prodotto brevettato a livello internazionale. Usato correntemente nelle strutture sanitarie di tutto il mondo, è supportato da più di 600 test di efficacia eseguiti  nei più prestigiosi laboratori indipendenti ed università di tutto il mondo.

Ha trovato applicazione in migliaia di trattamenti contro al Legionella in tutta Europa, ottenendo la TOTALE ASSENZA di microrganismi nei campioni analizzati. È opportuno rilevare,  inoltre, che in svariati casi, la clorazione dell’acqua non ha dato risultati accettabili, fornendo una sola riduzione della colonizzazione ma non l’eradicazione, obbligando quindi ad una successiva applicazione di Virkon per eliminare questo ceppo. Virkon ottiene un efficacia al 100% nel trattamento shock in 15 minuti di contatto alla concentrazione  1:100  e nei trattamenti di mantenimento nell’arco di tre ore alla concentrazione di 1:5000.

I vantaggi dell’uso di Virkon rispetto ai prodotti tradizionali sono:

1. Alto livello di disinfezione (virus, batteri gram+, gram-, funghi e spore).
2. Assenza di tossicità.
3. Biodegradabilità ed ecocompatibilità. Protezione della salute degli operatori. Innocuo per le acque di scolo.
4. INNOCUO- non rilascia fumi dannosi od irritanti. Può essere usato senza indossare guati o maschere.
5. Non sviluppa ceppi resistenti grazie alla sua formulazione ed al suo meccanismo di azione.
6. Un indicatore di attività consente all’operatore grazie alla colorazione del prodotto, di verificarne l’efficacia.
7. Registrato presso il Ministero della Salute  ed approvato dall’EPA Statunitense
8. Virkon è identificato come la perfetta alternativa all’uso del cloro in conformità ai regolamenti internazionali.

La combinazione di elevata attività, sicurezza per la salute, ecocompatibilità, fornisce un sistema senza precedenti che rappresenta l’alternativa presente e futura per la disinfezione ambientale.
Per tali motivi, il Virkon è l’ideale alternativa al cloro per il trattamenti shock e di manutenzione per circuiti idrici, torri di raffreddamento, unità di condizionamento.