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Nanobatterio mineralizzato

Il termine Nanobatterio è la forma abbreviata dell'espressione scientifica nonché stesso appellativo, della specie Nanobacterium Sanguineum (nanobatterio del sangue). Il nanobatterio è stato individuato per la prima volta nel 1988, dal premio Nobel Dr. Neva Ciftcioglu ed da Olavi Kajander, in quanto responsabile della contaminazione di alcune colture cellulari di mammiferi e della loro  distruzione, in alcune colture di ricerca. I nanobatteri hanno dimensioni comprese fra 20-200 nanometri (un nanometro è 1 miliardesimoo di metro che corrisponde alle dimensioni di 10 atomi di idrogeno allineati) e sono i più piccoli batteri  auto-replicanti, conosciuti
Il nanobatterio sanguineum è stato recentemente riconosciuto, come nuova malattia infettiva. Il nanobatterio è in grado di causare infezioni dell'arteria coronarica e altre malattie vascolari. I suoi RNA, DNA ed i profili dei lipopolisaccaridi (LPS) sono stati accuratamente mappati.
Il nanobatterio può essere coltivato sia in sangue umano che di altri mammiferi. Se confrontato con i normali batteri, misura tra 1/100 e 1/1000, e si può muovere facilmente all'interno delle cellule occupandole/infettandole. I nanobatteri distruggono le cellule umane, compreso le cellule immunitarie e/od altri batteri. Nelle cellule infettate, i nanobatteri provocano l'alterazione delle strutture cellulari delle espressioni genetiche di RNA e DNA. Questo processo può portare all'alterazione genetica, alla crescita anormale delle cellule ed alla proliferazione. Se confrontati con altri batteri, i nanobatteri crescono molto più lentamente, si riproducono solo ogni 3/6 giorni, mentre i normali batteri si riproducono nel giro di minuti od ore. A causa delle loro piccole dimensioni, i nanobatteri possono essere visionati solo usando microscopi elettronici. I nanobatteri non possono crescere nei terreni di coltura standard e possono crescere solo nel siero o nel sangue dei mammiferi.
I nanobatteri assumono forme fisiche differenti nel corso del ciclo della loro vita e possono cambiare aspetto e forma durante la loro crescita, o sviluppo in risposta ai cambiamenti dei fattori ambientali.
Per eliminare i nanobatteri, è necessario prima sciogliere il loro rivestimento protettivo calcareo.
Un biocida ossidante acido come il Virkon può essere efficace su due fronti. Da una parte, l'acidità dissolve lo strato di calcio, dall'altra, i biocidi ossidanti sono efficaci nella distruzione del biofilm. Un lavoro pubblicato recentemente conferma che l'efficacia del Virkon contro i nanobatteri.

Efficacia delle sostanze chimiche contro i Nanobatteri

SOSTANZA CHIMICATEMPO DI CONTATTO
70% EtanoloNENE
2% GlutaraldeideNENE
4% FormaldeideNENE
0.5% HypochloriteNENE
3% PeroxideNENE
1M HClndRS
1M NaOHNENE
1% SDSNENE
1% Tween 80NENE
1% Tridon X-100NENE
3M Guanidium - HClndMRS
3M UreaNENE
1% VirkonndNS
1.5% ErifenolNENE
1% KloriliNENE
3% BuratonndRS

Legenda:
NE Nessun Effetto
RS Riduzione della Sopravvivenza
MRS Marcara Riduzione della Sopravvivenza
NS Nessun Sopravvivenza
nd non determinato


Ref: M Bjorklund, N Ciftcioglu, E. O Kajander
Dept of Biochemistry & Biotechnology, University of Kuopio,
SPIE Conf on Instruments, Methods and Missions for Astrobiology, San Diego, CA, July 1998
(SPIE Vol 3441, pages 123-128)

A cura di:
Dr Vince Croud, Technical Director, Human Health, Antec International Ltd