Settori
Pseudomonas

Le specie di Pseudomonas sono batteri Gram-negativi, aerobici, filiformi, appartenenti alla famiglia delle Pseudomonacee. La famiglia include anche le Xanthomonas che assieme alle Pseudomonas formano il gruppo di batteri conosciuti con lo stesso nome di Pseudomonas. Questi batteri risiedono comunemente in acqua e terreno e si trovano regolarmente sia sulla superficie delle piante che sugli animali. Le Pseudomonas sono meglio conosciute ai microbiologi come patogeni delle piante piuttosto che degli animali, tuttavia tre specie di P. sono patogene anche per gli uomini.
La P. aeruginosa è l' archetipo del patogeno opportunistico per l'essere umano. Il batterio non è quasi mai in grado di infettare un tessuto sano, tuttavia non esiste pressoché alcun tessuto che non sia in grado di infettare, se le sue difese siano state, in qualche modo, compromesse. La P. aeruginosa, provoca infezioni del tratto urinario, infezioni dell'apparato respiratorio, dermatiti, infezioni ai tessuti molli, batteremia, (contaminazione batterica del flusso sanguigno) ed una lunga serie di infezioni sistemiche (che interessano tutto il corpo) particolarmente nei pazienti con gravi ustioni ed in quelli affetti da immuno-soppressione causata da AIDS o da cancro.
La P. mallei provoca, nei cavalli, la malattia conosciuta come cimurro (un'infezione polmonare). L'infezione può essere trasmessa agli esseri umani.
La P. pseudomallei è il patogeno della melioidosi , un'infezione tropicale spesso fatale, che attacca uomini ed altri mammiferi. È anche un patogeno opportunistico che si contrae con la contaminazione delle ferite con fango o terreno.
In natura, il batterio della P. può essere trovato sia racchiuso in biofilm, fissato a superfici o substrati, sia come singola cellula particolarmente attiva, mobile e veloce come nessun'altra in acqua, per esempio, in uno stagno.
La P. aeruginosa possiede un'alta versatilità metabolica e per la quale le pseudomonas sono famose. Si può riprodurre in più di trenta composti organici, senza specifiche esigenze. Spesso è stato osservato uno sviluppo di P. anche in acqua distillata, ciò evidenzia la minima necessità di elementi nutrizionali. La temperatura ideale di crescita è di 37° C ma si può sviluppare fino a 42° C. la sua tolleranza rispetto ad un vasto spettro di condizioni fisiche, compresa la temperatura, contribuiscono al suo successo come patogeno opportunistico.
La P. aeruginosa è nota per la sua resistenza agli antibiotici ed è per questo un patogeno particolarmente pericoloso. Il batterio è tipicamente resistente a molti antibiotici, grazie all'effetto barriera determinato dalla sua membrana esterna. Tende inoltre a colonizzare le superfici con un biofilm rendendo in tal modo le cellule resistenti alle dosi terapeutiche degli antibiotici.
Vivendo in natura nel terreno, ha inoltre sviluppato una resistenza a vari antibiotici di origine naturale (es. quelli prodotti dalle muffe). Solo pochi antibiotici sono efficaci contro la P., compreso il fluoroquinolo, il gentamicin e l'imipenem, e talvolta nemmeno questi antibiotici sono efficaci con tutti i ceppi. Talora la P. aeruginosa è presente come parte della normale flora batterica umana, sebbene la colonizzazione di individui sani al di fuori dell'ambiente ospedaliero sia relativamente bassa. Nonostante la colonizzazione preceda solitamente l'infezione da P. aeruginosa, l'esatta origine e modalità di trasmissione del patogeno, spesso non è chiara a causa della sua ubiquitaria presenza nell'ambiente.
La P. aeruginosa è innanzitutto un patogeno nosocomiale (intendendo con ciò un'infezione contratta nell'ambiente ospedaliero). Secondo i CDC di Atlanta (i Centri per il Controllo e la Prevenzione dalle Infezioni degli Stati Uniti), l'incidenza generale delle infezioni da P. aeruginosa negli ospedali statunitensi, è intorno allo 0,4% (4 ogni 1000 dimessi) ed è il quarto batterio, maggiormente isolato, dei patogeni nosocomiali, nonché causa di circa il 10 % di tutte le infezioni contratte in ospedale.
La P aeruginosa produce due tossine proteiche extracellulari, Exoenyme S e Exotoxin A. Data la sua vasta presenza ambientale ed il fatto che è un patogeno opportunistico con un'alta resistenza agli antibiotici, un'efficace disinfezione di superfici e strumenti è pratica essenziale per assicurare il contenimento dell'incidenza delle infezioni nosocomiali.
Il Virkon è stato testato ed è risultato efficace contro la P. aeruginosa in 60 differenti test. Il Virkon ha inoltre dimostrato la sua efficacia anche nei confronti di altre specie di P. Anche il PeraSafe è molto efficace contro la P. aeruginosa.

Test di efficacia Virkon

ORGANISMOGENERECOMMENTIDILUIZIONEPAESE
Pseudomonas aeruginosaATCC 15442, ATCC 27853,NCTC 6749, 10490, 4635 and others60 studies including AFNOR BFT 72-151, AFNOR 72-171, AOAC Use-dilution, AOAC DIS?TSS-1, DGHM Suspension test. TGA disinfectants test1:50 to 1:800Various
Pseudomonas anguillisepticaEuropean suspension test1:100Sweden
Pseudomonas cepacia3 clinical isolates1:200Thailand
Pseudomonas mallei1:200UK
Pseudomonas pseudomallei3 clinical isolates1:200Thailand
Pseudomonas solancearum1:200Holland
Pseudomonas syringaeICMP 860Plant pathogen1:250 to 1:100New Zealand & Canada
Pseudomonas viridiflavaICMP 32721:250New Zealand


Test di efficacia PeraSafe

ORGANISMOGENEREMETODODILUIZIONERIDUZIONE
Pseudomonas aeruginosaNCTC 6749Endoscope/autodisinfector in-use trial16.2 g/l5 log
Pseudomonas aeruginosaNCTC 6749EN1276:199716.2 g/l5 log

A cura di:
Dr. Vince Croud, Technical Director, Human Health, Antec International Ltd